Corso di riconoscimento fauna selvatica

Il “corso di riconoscimento fauna selvatica” è il risultato della bellissima collaborazione tra il WWF Alta Murgia Terre Peucete, il Dipartimento Di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari e il Laboratorio Urbano “RIGENERA” di Palo del Colle.

La primavera è alle porte e presto ci saranno le prime richieste di soccorso di animali feriti ed in difficoltà. Cosa fare in queste circostanze?
Cinque incontri per avvicinarsi al mondo dello studio della fauna selvatica. Conoscere gli ambienti in cui vivono e le tecniche d’interpretazione dei segni che gli animali lasciano al loro passaggio. Molto spesso non serve vedere un animale per scoprire la sua presenza!
Obiettivi del corso del corso, sono acquisire le nozioni base per il riconoscimento e il primo soccorso degli animali rinvenuti ed esaminare la normativa vigente in materia di fauna selvatica.
Ma non solo, l’intento è anche quello di creare collaborazioni tra associazioni e Istituzioni e incoraggiare i giovani ad avvicinarsi al bellissimo mondo del volontariato.

Programma
(Il corso è suddiviso in una parte teorica ed una pratica)

Teoria: 5 lezioni
(Si terranno presso il laboratorio urbano RIGENERA a Palo del Colle)

  • 16 marzo ore 16.00-18.00 : Riconoscimento gli uccelli, mammiferi presenti in Puglia
  • 23 marzo ore 16.00-18.00 : Gli ambienti Naturali Italiani
  • 30 marzo ore 16.00-18.00 : Le tracce degli animali
  • 6 aprile ore 16.00-18.00 : Animali alloctoni e specie invasive
  • 13 aprile ore 16.00-18.00 : Rinvenimento selvatici feriti e primo soccorso, segnalazione autorità competenti e normativa vigente.Norme di sicurezza e dispositivi di protezione. Modalità di cattura, contenimento e trasporto in sicurezza.

Relatori:
Prof.ssa Elena Circella, docentre presso DiMev, sez. Patologia Aviare Università degli Studi di Bari
Sig. Francesco D’Onghia, vice presidente WWF Alta Murgia Terre Peucete, Dip Dimev sez. Patologia Aviare Università degli Studi di Bari

Pratica: 2 uscite sul campo

N.B.: Le lezioni pratiche sono escursioni a tutti gli effetti, per tale motivo la partecipazione è subordinata al tesseramento al WWF ITALIA effettuato attraverso il WWF Alta Murgia Terre Peucete che garantisce la copertura assicurativa.

I corsi sono ad accessibilità libera e gratuita, per problemi logistici la prenotazione è obbligatoria inviando una email all’indirizzo: wwfaltamugia.terrepeucete@gmail.com

CS : Caccia, abbattimento storni Wwf diffida Regione Puglia

LA REGIONE PUGLIA CONSENTE L’ABBATTIMENTO DI 30MILA STORNI.
LA DIFFIDA DEL WWF PUGLIA:
La Regione Puglia, con la DGR n. 1587 del 03.10. 2017, ha autorizzato il prelievo in deroga dello “sturnus vulgaris”, (di fatto ha aumentato il numero degli esemplari cacciabili, in violazione della legge nazionale e regionale che per il prelievo indicano caratteristiche eccezionali e stringenti).
Un regalo alle doppiette che consente espressamente l’abbattimento di 30.000 esemplari di storno, in un’area molto estesa del nostro territorio.
Questa decisione è arrivata dopo una stagione molto difficile per la fauna selvatica caratterizzata da incendi, come è noto, anche nelle aree protette e da una terribile siccità.
Fatta salva l’eventualità che una grande concentrazione di storni possa provocare danni alle coltivazioni agricole, questa bellissima specie di uccelli che disegna piroette nei cieli, risulta fondamentale per il mantenimento della biodiversità in Puglia.
Secondo il WWF, la delibera che ne autorizza in deroga l’abbattimento, presenta numerosi punti oscuri, senza considerare i reiterati tentativi, sempre bocciati negli anni passati, di consentire la caccia agli storni, specie protetta che può essere oggetto di prelievo venatorio soltanto previa verifica di stringenti condizioni, in rapporto al numero e alla dannosità delle popolazioni insistenti in un dato territorio.
A fronte della delibera sarebbero necessari anche pareri che devono essere espressi da autorità come l’ISPRA e l’Osservatorio faunistico regionale.
Uno dei punti della Delibera citata che desta maggiore perplessità è proprio l’esistenza di un parere in base al quale è possibile il prelievo di 8.000 capi nel territorio di alcuni Comuni individuati (12 in tutto), autorizzando 266 operatori.
Ma la Regione ha inteso superare il parere ISPRA, estendendo il prelievo ad altri 97 Comuni, per l’abbattimento di 22.000 capi (quasi il quadruplo rispetto a quelli su cui si è espresso ISPRA) autorizzando ben 733 cacciatori.
Il WWF ha inviato alla regione formale diffida perché la delibera venga revocata in autotutela a salvaguardia della natura e della straordinaria biodiversità pugliese e, soprattutto, nel rispetto delle norme che regolano il prelievo venatorio sia nazionali che regionali. La Regione Puglia, è bene ricordarlo, è soprattutto titolare della tutela della fauna selvatica, quale patrimonio indisponibile dello Stato. Il WWF Alta Murgia Terre Peucete, una delle Organizzazioni Aggregate del WWF Puglia, da sempre impegnato nella salvaguardia e nella tutela dei territori interessati, ha formulato istanza di accesso agli atti al fine di verificare il rispetto delle condizioni poste dall’art. 9 della Direttiva “Uccelli” e dall’art. 19 bis della Legge n. 157/92, ai sensi del quale “Le deroghe possono essere disposte dalle regioni e province autonome, con atto amministrativo, solo in assenza di altre soluzioni soddisfacenti, in via eccezionale e per periodi limitati. Le deroghe devono essere giustificate da un’analisi puntuale dei presupposti e delle condizioni e devono menzionare la valutazione sull’assenza di altre soluzioni soddisfacenti, le specie che ne formano oggetto, i mezzi, gli impianti e i metodi di prelievo autorizzati, le condizioni di rischio, le circostanze di tempo e di luogo del prelievo, il numero dei capi giornalmente e complessivamente prelevabili nel periodo, i controlli e le particolari forme di vigilanza cui il prelievo è soggetto e gli organi incaricati della stessa, fermo restando quanto previsto dall’articolo 27, comma 2”.